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Libro saggistico in lingua tedesca, con copertina rigida, sui Grandi Laghi, corredato da suggestive fotografie paesaggistiche. Pubblicato dalla fondazione ambientalista WWF Germania e da Pro Futura GmbH. Le popolazioni indigene, che fossero gli Indiani dei laghi nordamericani, gli Indios del Titicaca o i popoli delle steppe della Mongolia meridionale attorno al Bajkal, consideravano i «loro» laghi esseri viventi, divinità, benefattori. Oggi una cosa del genere interessa al massimo antropologi o etnologi. Del resto, oggi è possibile misurare con precisione i laghi e costringerli in concetti geografici e geologici gestibili. E si può quantificare la loro utilità come riserve d’acqua potabile, vie d’acqua o fornitori di pesce. Sono sotto controllo. Così si pensa. E prima o poi, dopo che l’essere umano ha disprezzato o addirittura maltrattato abbastanza a lungo il «suo» specchio d’acqua, lo specchio d’acqua reagisce. Trattiene i suoi pesci, offre soltanto acqua non potabile e restituisce un’immagine torbida. È allora che gli ambientalisti e i protettori della natura hanno qualche possibilità di essere ascoltati: perché un grande specchio d’acqua malato è un grave problema. Che cosa succede quando gli occhi della Terra, le grandi distese d’acqua, diventano ciechi? Fortunatamente esistono ormai programmi di protezione e risanamento e, anche laddove ancora non esistono, cresce la consapevolezza che il naturale processo di riparazione non può rimediare a ogni incidente provocato dall’uomo. Se è vero ciò che viene profetizzato nei documenti strategici dell’ONU, ovvero che l’acqua diventerà una risorsa contesa, allora i grandi mari d’acqua dolce assumeranno un’importanza geopolitica mondiale oggi ancora inimmaginabile. Un motivo in più per occuparsene. Numero di pagine: 255 Copertina rigida con sovraccoperta
- Condizione: Come nuovo